
Filmato: ASSISI (Basilica Superiore)
L’esterno è semplicissimo, privo di decorazioni, quasi a voler sottolineare la semplicità francescana e fungere solo da porta d’ingresso alla straordinaria ricchezza artistica e spirituale che ci accoglierà all’interno.

Ogni angolo dello sguardo è riempito da immagini, figure, colori splendenti, che avvolgono le pareti, la volta, ogni angolo delle strutture architettoniche. Le colonne, gli archi, le volte a crociera perdono quindi la loro fredda funzione di sostentamento statico, per “entrare” letteralmente nel racconto visivo.
E sulle pareti la uno dei cicli pittorici più famosi della storia dell’arfte, i 28 affreschi con cui Giotto e la sua scuola raccontarono la vita di San Francesco. Il ciclo si rifà alla “Legenda Major” di San Bonaventura, scritta sulla traccia di quanto tramandato da Tommaso da Celano, il più autorevole biografo di San Francesco, che aveva narrato la sua vita rifacendosi alla vivissima tradizione orale del popolo di Assisi e ai racconti dei confratelli che avevano conosciuto il Santo. Il ciclo segue praticamente tutta la vita di Francesco e inizia a sinistra dell’altare, volgendogli le spalle.
All’ingresso della Basilica si può volgere subito l’occhio verso l’alto, dove sono stati riposizionati i resti degli affreschi che adornavano le quattro vele della prima volta, che crollarono rovinosamente durante il terremoto del ’97, causando la morte di quattro persone. Esse rappresentano i quattro dottori della Chiesa Latina (Gregorio, Agostino, Ambrogio e Girolamo) che ammaestrano dei chierici.
Il bell’altare centrale fu consacrato da Innocenzo IV nel 1253.
Alle sue spalle la parete dell’abside è affrescata con le Storie di Maria, iniziate dal Maestro Oltremontano e terminate da Cimabue.
Sotto di essi si stende il meraviglioso coro ligneo, risalente sempre alla fine del ’400, intagliato e intarsiato in forme gotico-rinascimentali.
Al di sopra spiccano tre meravigliose vetrate, che colorano di mille riflessi la luce che penetra all’interno. Costruite nella metà del ’200 da artisti tedeschi, francesi e italiani, le 28 finestre originali, che rappresentano Storie del Vecchio Testamento e Storie di Gesù.

Sul transetto destro, sull’altro lato della basilica possiamo ammirare affreschi che rappresentano Storie di San Pietro. Furono iniziati dal Maestro Oltremontano, mentre quelli in basso sono opera dell’equipe di Cimabue.
Allo stesso Cimabue spettano anche gli affreschi della crociera, che rappresentano i quattro Evangelisti.

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