Una delle più splendide zone della Basilicata è l’Alta Val d’Agri, immersa in una natura lussureggiante e viva.
Siamo nella provincia di Potenza, un’area rimasta miracolosamente intatta nel patrimonio paesaggistico italiano, ancorata a riti lenti e antichi e a tradizioni che hanno costruito con pazienza e tenacia la sua bella storia. Una storia ricca e tormentata, fatta di conquiste e di conquistatori, di genti che distruggevano e genti che, con caparbietà, ricostruivano, modellando la vita sulle loro antiche origini contadine, per cui la terra è sacra, e conservarne la bellezza e la fertilità equivale a preservarla in eterno.
Oggi questa storia si può ancora ammirare nella vasta area archeologica di Grumentum, l’antica colonia romana situata sullo strategico percorso della vecchia Via Herculia.
Livio ci ricorda che in questa zona si svolsero sanguinosi scontri fra Romani e Cartaginesi, in particolare una sanguinosa sconfitta di Annibale nel 207 a.C. Con la diffusione del Cristianesimo Grumentum divenne sede vescovile e conobbe momenti di grande splendore fino all’anno 1000, quando, per sfuggire ai continui saccheggi saraceni, gli abitanti furono costretti a spostarsi sulle alture circostanti, fondando innumerevoli paesi esistenti ancor oggi.
La valle è circondata da dolci colline appenniniche: i Monti del Volturino, il Sacro Monte di Viggiano, il Massiccio del Sirino, dall’alto dei quali il paesaggio si distendo in visioni serene e spettacolari. Ma occorrerà percorrerla dal basso, fin dentro il suo cuore per apprezzarne i colori e i profumi, scoprendo un mondo rurale antico e orgoglioso. Ecco quindi campi e boschi di ogni forma e colore, animali in libertà che rievocano immagini di quadri antichi, parchi attrezzati che permettono di conoscere la natura rispettandola e amandola.
Come il faggeto “Fontana delle Brecce”, esteso per 2000 ettari nel territorio di Marsiconuovo, o il parco di Calvello, con percorsi botanici perfettamente attrezzati che illustrano tutte le principali caratteristiche dell’ambiente.
E non mancano sorprese, nuove e suggestive. Come un piccolo ma interessantissimo Museo del Lupo, allestito sui monti che circondano Viggiano e che, in inverno, si trasformano in attrezzate piste da sci. Il piccolo museo è dedicato ad uno degli animali simbolo del territorio, ma permette anche di conoscere i segreti di altri animali rari e preziosi.
La Calabria conserva uno dei più importanti e splendidi parchi nazionali ialiani, quello della Sila.
“/]
Il Parco è il terzo per ordine cronologico ad essere stato fondato in Calabria,nel 1997, dopo quelli del Pollino e dell’Aspromonte, Si estende per 74.000 ettari è
Esiste un giardino, al centro dell’Agro Pontino, lì dove un secolo fa esistevano solo paludi e malaria, che sembra tratto da un libro di favole. Un luogo quasi magico, ricco di verde curatissimo, alberi rari, ruscelli cristallini abitati da pesci e uccelli colorati. Un luogo dove la pace regna sovrana, la natura
Aggiungi un commento
Commenting is allowed only for registered users.