Subscribe to RSS

Luoghi religiosi Torna alla Homepage

CONVENTO DI MONTELUCO (Umbria) CONVENTO DI MONTELUCO (Umbria)(0)

Questa pillola è dedicata al Convento di Monteluco, uno splendido eremo francescano situato sull’omonimo monte alle porte di Spoleto, nel cuore dell’Umbria.
Regia: Gigi Oliviero
Produzione: Luma Film
Durata 1′

LUOGHI DI CULTO LUOGHI DI CULTO(0)

Una passeggiata alla scoperta dei più celebri e importanti luoghi di culto italiani, dai piccoli santuari alle grandi abbazie.
Regia: Gigi Oliviero
Produzione: Luma Film
Durata: 25′

ASSISI: Santuario di Rivotorto ASSISI: Santuario di Rivotorto(0)

Visitiamo uno degli angoli preferiti da San Francesco, il Santuario di Rivotorto, nei pressi di Assisi.

La prima dimora della piccola comunità fondata da Francesco fu il luogo occupato oggi dal maestoso Santuario di Rivotorto, una località ai piedi di Assisi che prende nome da un tortuoso ruscello che vi scorre vicino. Oggi il Santuario, una ricostruzione neogotica del 1853, è una meta ricercata di preghiera e affollata di pellegrini, ma un tempo doveva risultare il luogo ideale per una comunità di fraticelli che avevano fatto della povertà, dell’umiltà e della preghiera la loro fede di vita.

Qui Francesco si ritirò con i suoi primi amici, restandovi fra il 1208 e il 1211, in un ambiente misero e affascinante, ancor oggi chiamato “Tugurio” e conservato, come monumento nazionale, all’interno della chiesa che lo ricoprì alla fine del ’500.
l soggiorno di Rivotorto è fondamentale per la storia del movimento francescano, perché proprio qui fu scritta la prima regola, approvata oralmente da papa Innocenzo III nel 1209, nel corso di un celebre viaggio a Roma dei fraticelli.

Come il solito potrete visionare tutti i nostri filmati sul sito You TubeFilmcards”. Invitiamo poi i possessori di iPhone e iPad a scaricare da App Store l’applicazione che abbiamo dedicato proprio a Assisi (“FILMCARDS ASSISI” – http://itunes.apple.com/it/app/assisi-poesia-dello-spirito/id401871904?mt=8). Essa offre la visita a tutti i più importanti luoghi della città, centinaia di foto originali, 80’ di filmati, l’audioguida della Basilica, l’elenco di alberghi e ristoranti e tutte le informazioni turistiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.

Potrete anche visitare il sito www.filmcards.it, dedicato interamente alle nostre applicazioni per iPhone, che comprendono le guide di Todi, Orvieto, Pompei, Palermo, Roma Antica, Capri, Ischia, Iran e Uzbekistan.

TODI: San Fortunato TODI: San Fortunato(0)

Visitiamo una delle più belle chiese di Todi, San Fortunato.

La grande chiesa, situata in splendida posizione, nel punto più alto dell’abitato, è intitolato al vescovo locale, patrono della città, ma fu costruito dai frati minori francescani a partire dal 1292, grazie anche al contributo determinante del cardinale Matteo d’Acquasparta e proseguito grazie anche all’attaccamento di Papa Bonifacio VIII alla città che lo aveva a lungo ospitato da giovane.

La facciata, rimasta incompiuta, è spettacolare, ed è dominata dal portale centrale ad arco acuto, decorato con colonnine tortili, tralci floreali, profeti e santi. I dodici apostoli scolpiti sulla destra del portale e le due edicole laterali si devono a Jacopo della Quercia, incaricato nel 1410, dai responsabili della Fabbrica di San Fortunato di portare avanti il progetto.

Lo splendore della chiesa prosegue all’interno, diviso in tre immense navate gotiche. Lo spazio è ampio e armonioso, scandito da pilastri e impreziosito da numerose opere d’arte.

La più suggestiva è forse, nella quarta cappella a destra, un delizioso affresco quattrocentesco di Masolino da Panicale, raffigurante una Madonna in trono con Bambino ed Angeli. Il bel coro ligneo è del 1590.

Al di sotto dell’altare centrale si può visitare la cripta di fine ‘500 in cui è conservato il sarcofago con le spoglie del più illustre figlio della città, fra’ Jacopone. Jacopo dei Benedetti nacque a Todi nel 1230. Divenne notaio e nella sua gioventù condusse una vita spavalda e spensierata. Fu un avvenimento drammatico, la morte della moglie Vanna, avvenuta per il crollo di un soffitto durante una festa, a cambiare per sempre la sua vita. Dopo un decennio di vita solitaria, ispirata alla più profonda meditazione, entrò nell’ordine dei frati minori, facendosi rigido custode della regola francescana. Per questo si scontrò duramente con la curia romana e il pontefice Bonifacio VIII, tanto da subire la scomunica e il carcere, che però non fermarono mai la sua profonda spiritualità.

Jacopone lasciò testimonianza della  sua profonda fede in un’opera magistrale, una collana di 90 Laude, che, pur nella loro dura e intransigente difesa di un rigido  misticismo, rappresentano un originale e fondamentale contributo letterario alla prima poesia in volgare. Le spoglie del frate poeta riposano appunto nella cripta della chiesa di San Fortunato, dedicata al vescovo omonimo, patrono della città.

Se volete proseguire a casa il vostro viaggio a Todi, andate su YOU TUBE, nel sito “FILMCARDS”, dove troverete molti filmati dedicati alla città.
Se poi possedete un iPhone, potete scaricarvi da App Store l’applicazione dedicata alla visita completa della città. La troverete cercando “FILMCARDS TODI” oppure col link: http://itunes.apple.com/it/app/todi/id338223064?mt=8

Si tratta di una grande guida multimediale facente parte di una collezione che comprende, fra l’altro Orvieto, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Palermo, Iran, Uzbekistan ecc., dove troverete la guida compketa di tutti i luoghi e monumenti, con decine di pagine di testo, centinaia di foto, il navigatore, le tradizioni, gli alberghi, le informazioni e un’ora di bellissimi filmati. Un modo per conoscere questa splendida città anche standosene tranquillamente a casa.

ORVIETO: Duomo ORVIETO: Duomo(0)

Visitiamo uno dei più splendidi templi della Cristianità, il meraviglioso Duomo di Orvieto.

La costruzione del Duomo iniziò nel 1290, proseguì nel ’300 sotto la direzione di Lorenzo Maitani. La spettacolare costruzione, che appare all’improvviso percorrendo antiche stradine medievali, è una delle più splendide costruzioni gotiche italiane.

La facciata, completata nel ’500, ha la forma di un grandioso trittico, che risplende di marmi policromi, sculture e mosaici. Bellissimo il rosone centrale, dovuto ad Andrea Orcagna, intorno al quale si affiancano edicole per raccogliere le statue dei profeti, e nicchie per quelle degli apostoli.

I quattro pilastri fra i portali sono rivestiti di rilievi ispirati alle Sacre Scritture.

Le imposte bronzee dei portali si devono ad un grande artista moderno, Emilio Greco, cui è dedicato un importante museo della città. Il maestoso interno conserva preziosi affreschi e numerose opere d’arte.

L’ultima cappella a sinistra conserva un celebre reliquiario, capolavoro dell’oreficeria italiana, con il corporale macchiato del sangue che sgorgò dal Pane Benedetto mentre un prete boemo celebrava la Messa nella Basilica di S. Cristina a Bolsena.

A seguito del Miracolo, subito venne informato il pontefice Urbano IV che accorse da Orvieto, con un lungo seguito, a vedere il sangue sul corporale e sulle pietre, ancora oggi conservate nella Basilica di Santa Cristina a Bolsena. La Cappella del Ss. Corporale fu costruita per custodire la reliquia del miracolo di Bolsena intorno al 1350, nel periodo in cui era capomastro Andrea Pisano.

L’angolo più importante e spettacolare del Duomo è sicuramente la Cappella di San Brizio, i cui affreschi si devono inizialmente al Beato Angelico, nella metà del 1500. L’artista iniziò la sua opera dalla volta della seconda campata con la splendida figura del Cristo Giudice e la vela dei Profeti, ma subito dopo, il 28 settembre 1447, il lavoro venne sospeso definitivamente per ragioni ancora sconosciute.

Fu Luca Signorelli a realizzare il compimento, nella Cappella Nuova, della tradizione decorativa ad affresco quattrocentesca. Il lavoro del Signorelli durò cinque anni, dal 1499 al 1504, a cavallo di due secoli e di due tradizioni estetiche, mentre al mutamento del panorama artistico dell’Italia Centrale si accompagnava il progressivo trasferimento del potere politico dalla Firenze Medicea alla Roma Papale.

Il risultato è una delle più splendide opere pittoriche della storia dell’arte, un capolavoro immenso di fantasia, plasticità, dinamismo spesso modernissimo per l’epoca, che, racconta una leggenda, attirò persino il grande Michelangelo che, si racconta, venisse qui in incognito ad ammirare e “studiare” l’arte del grande maestro fiorentino prima di accingersi alla mastodontica impresa della Sistina.
In probabile successione vennero illustrate le “Storie dell’Anticristo”, il “Finimondo”, la “Resurrezione della carne”, i “Dannati”, gli “Eletti”, il “Paradiso” e l’”Inferno”.

Oggi la Cappella Nuova è di nuovo aperta ai visitatori, dopo i lavori di restauro che hanno interessato le strutture architettoniche e gli interventi sulla pellicola pittorica, e appare così in una scenografia rigenerata. Un sistema di illuminazione diffusa dal basso produce una sensazione insolita di distacco dalla realtà e induce una riflessione profonda che dalla bellezza della rappresentazione si traspone a itinerario dello spirito.

ORVIETO: San Giovenale ORVIETO: San Giovenale(0)

Una delle più antiche chiese di Orvieto, San Giovenale.

La chiesa probabilmente rappresentava l’antico duomo di Orvieto ed è considerata la chiesa più antica della città. La sua costruzione risale infatti al 1004.

L’interno è splendidamente affrescato con immagini per lo più votive, risalenti ai sec. XII-XIV, che ne fanno un suggestivo museo naturale.

ORVIETO: Sant’Andrea ORVIETO: Sant’Andrea(0)

Una splendida chiesa di Orvieto, Sant’Andrea.

E’ una delle collegiate più antiche ed interessanti della città. Sorta fin dal VI secolo su un antico substrato villanoviano ed etrusco, la chiesa presenta una facciata romanica ed è affiancata da una possente torre dodecagonale a bifore.

L’interno, risistemato nel XVI secolo, è a tre navate ad ampie arcate, con una crociera gotica.

TODI: Chiesa della Nunziatina TODI: Chiesa della Nunziatina(0)

Andiamo alla scoperta degli angoli meno conosciuti di Todi. In questo caso un chiesa sconsacrata ricchissima di splendidi affreschi, quella della Nunziatina.

La troviamo passando sulla destra del Duomo per Via del Seminario, dominato dall’ampia mole di Palazzo Landi-Corradi, oggi sede di importanti manifestazioni espositive, come la Mostra dell’Antiquariato. Accanto troviamo appunto la chiesa della Nunziatina, costruita agli inizi del ‘600, che prende il nome dalla Compagnia della Ss Annunziata, che si occupava di dare accoglienza ai pellegrini, soprattutto in occasioni di calamità e pestilenze.

Gli affreschi alle pareti, realizzati da Andrea Polinori riproducono temi legati alla vita della Madonna. La volta, in origine a cassettoni, con rosoni intagliati e dorati, venne distrutta da un terribile incendio nel 1699 e, ricostruita in muratura, venne affrescata da Paolo Barba.

Particolarmente interessanti l’affresco nella controfacciata raffigurante l’Adorazione dei Pastori  e la tela con il ritratto del Beato Jacopone.

Se volete proseguire a casa il vostro viaggio a Todi, andate su YOU TUBE, nel sito “FILMCARDS”, dove troverete molti filmati dedicati alla città.
Se poi possedete un iPhone, potete scaricarvi da App Store l’applicazione dedicata alla visita completa della città. La troverete cercando “FILMCARDS TODI” oppure col link: http://itunes.apple.com/it/app/todi/id338223064?mt=8

Si tratta di una grande guida multimediale facente parte di una collezione che comprende, fra l’altro Orvieto, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Palermo, Iran, Uzbekistan ecc., dove troverete la guida compketa di tutti i luoghi e monumenti, con decine di pagine di testo, centinaia di foto, il navigatore, le tradizioni, gli alberghi, le informazioni e un’ora di bellissimi filmati.

Un modo per conoscere questa splendida città anche standosene tranquillamente a casa.

TODI: Il Duomo TODI: Il Duomo(0)

Visitiamo lo splendido Duomo di Todi, una delle più affascinanti città dell’Umbria.

In posizione dominante sul lato più alto della piazza del Popolo, in spavalda contrapposizione ai Palazzi Pubblici (rappresentanti il potere temporale), spicca il maestoso Duomo, la cui costruzione attuale iniziò nel XII sec., ma che già dall’anno 1000, col governo del Vescovo, faceva da fulcro alla città.

Monumentale e dominante dall’alto della sua ampia scalinata, la facciata della chiesa è impreziosita  da tre rosoni e tre portali gotici. Il centrale  è riccamente decorato con bassorilievi lignei risalenti al XVI sec.

L’interno in stile  romanico, ampio e solenne,  diviso a tre navate con l’aggiunta di una navatella laterale gotica, è arricchito da numerose opere d’arte.

Entrando, sulla destra, troviamo, dopo il fonte battesimale, la Trinità, parte di un affresco dello Spagna del 1525. Dello stesso autore sono le tavole conservate ai lati dell’abside.

Una vetrata policroma, sempre sulla destra, rappresenta il Battesimo di Cristo, ed è una copia di un dipinto del Perugino.

Sempre del ‘500 il dipinto che arreda la Cappella Cesi, raffigurante S. Michele Arcangelo che vince il demonio.

Di finissima fattura ancora due bellissime pale d’altare e il Crocefisso sopra l’altare centrale, opera di scuola umbra del XIII secolo. Vero capolavoro di ebanisteria è infine il  suggestivo coro intarsiato del 1530.

Sulla facciata dell’ingresso, infine, spicca lo spettacolare Giudizio Universale di Ferraù da Faenza,  affrescato nel 1596.

Se volete proseguire a casa il vostro viaggio a Todi, andate su YOU TUBE, nel sito “FILMCARDS”, dove troverete molti filmati dedicati alla città.
Se poi possedete un iPhone, potete scaricarvi da App Store l’applicazione dedicata alla visita completa della città. La troverete cercando “FILMCARDS TODI” oppure col link: http://itunes.apple.com/it/app/todi/id338223064?mt=8

Si tratta di una grande guida multimediale facente parte di una collezione che comprende, fra l’altro Orvieto, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Palermo, Iran, Uzbekistan ecc., dove troverete la guida compketa di tutti i luoghi e monumenti, con decine di pagine di testo, centinaia di foto, il navigatore, le tradizioni, gli alberghi, le informazioni e un’ora di bellissimi filmati.

Un modo per conoscere questa splendida città anche standosene tranquillamente a casa.

ASSISI: La Porziuncola ASSISI: La Porziuncola(0)

Uno dei luoghi più mistici e affascinanti del mondo cristiano, la piccola chiesetta della Porziuncola, ad Assisi, dove visse e morì Francesco, il più grande santo della Cristianità.

La piccola chiesa è conservata oggi nella solenne Basilica di Santa Maria degli Angeli, uno dei maggiori santuari italiani, che sorge sulla grande piana ai piedi di Assisi a circa 5 Km dalla città. Il monumentale edifico rinascimentale, fu eretto nella seconda metà del ’500 sul luogo dove Francesco fondò il suo ordine, nel 1208, dimorò a lungo e vi morì.

Nell’imponente interno, uno dei più grandi del mondo, è appunto conservata, sotto la cupola, la meravigliosa chiesetta della Porziuncola, un semplice e suggestivo oratorio del X sec, decorato, all’esterno, con affreschi del 3-’400.

Qui, nel 1208, ascoltando il Vangelo, egli comprese più chiaramente la sua vocazione, qui Chiara ricevette l’abito religioso della penitenza sempre nei suoi pressi, in una visione, Francesco ottenne da Gesù stesso l’indulgenza plenaria del “Perdono di Assisi” per tutti coloro che, confessati e comunicati, avessero visitato la chiesa.
Sempre qui il Santo stabilì i principi del suo ordine, cercando sempre di tenerlo unito in base ai principi fondamentali di amore, povertà, obbedienza e castità che erano stati i cardini della sua nascita.

L’interno della cappellina è rimasto com’era tanti secoli fa. Entrarvi provoca una commozione intensa, come se la visione delle povere pietre, più volte risistemate dai frati stessi, ci riportasse, in un magico volare indietro nel tempo, in una dimensione di misticismo e pace totale.

Nel presbiterio a destra vi è la Cappella del Transito, la misera cella dove Francesco morì il 3 ottobre 1226. L’interno conserva affreschi di Spagna, una statua del santo di Andrea della Robbia e la corda originale che gli legava la tonaca. Sulla destra della basilica, infine, si possono visitare il celebre roseto, con rosai senza spine e la Cappella del Pianto, restaurata nel 1926. Nel refettorio dell’attiguo convento è situato poi un museo, con paramenti e oggetti sacri e dipinti di Cimabue e Giunta Pisano.

Come il solito potrete visionare tutti i nostri filmati sul sito You TubeFilmcards”. Invitiamo poi i possessori di iPhone e iPad a scaricare da App Store l’applicazione che abbiamo dedicato proprio a Assisi (“FILMCARDS ASSISI” – http://itunes.apple.com/it/app/assisi-poesia-dello-spirito/id401871904?mt=8). Essa offre la visita a tutti i più importanti luoghi della città, centinaia di foto originali, 80’ di filmati, l’audioguida della Basilica, l’elenco di alberghi e ristoranti e tutte le informazioni turistiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.

Potrete anche visitare il sito www.filmcards.it, dedicato interamente alle nostre applicazioni per iPhone, che comprendono le guide di Todi, Orvieto, Pompei, Palermo, Roma Antica, Capri, Ischia, Iran e Uzbekistan.

Sommario

open all | close all
banner

Contatti e informazioni

Social networks

Rubriche popolari

LUMA FILM - P.i. 05260941009 - Tutti i diritti su foto, video e contenuti sono riservati. | Performance by PC FARM
Copy Protected by Chetans WP-Copyprotect.