Subscribe to RSS

Arte-Archeologia Torna alla Homepage

SULCIS (Sardegna): La storia SULCIS (Sardegna): La storia(0)

Una terra calda e solare al centro del Mediterraneo, che racchiude in sé inaspettati tesori. Stiamo parlando del Sulcis Iglesiente, un meraviglioso angolo della Sardegna sud occidentale, che nasconde meravigliosi tesori storici.

In tempi antichissimi la costa fu approdo per secoli di importanti civiltà, che hanno lasciato ovunque testimonianze della loro storia e della loro cultura. Ma anche  luogo di tradizioni e di infiniti tesori artistici.
E inoltre una terra di bellezza assoluta, un  miracolo di colori e profumi che invadono gli occhi e il cuore.

Qui la storia è iniziata davvero molto, molto tempo fa, e un viaggio nelle testimonianze storiche della regione ci porta indietro nel tempo. Eccoci allora a passeggiare lungo le antiche stradine di Monte Sirai, presso il comune di Carbonia, un sito prenuragico in cui si insediarono i Fenici  nell’VIII sec. a.C., per garantire un dominio sulla zona mineraria già ben conosciuta all’epoca e in seguito occupata da Cartaginesi e Romani. Un luogo di studio di eccezionale interesse in cui si distinguono ancora l’acropoli,  dal complesso sistema viario, e la necropoli, comprendente una dozzina di tombe scavate nel tufo, ma anche luogo di magica suggestione  e affascinante punto di osservazione che, da un’altezza di quasi 200m spazia sul mare e sul pianoro circostante, regalandoci intense emozioni.

La più estesa  e importante necropoli della Sardegna, la troviamo però più a Sud, presso il paesino di Villaperuccio.
Montessu è composta di circa 40 Domus de Janas che i popoli della cultura di Ozieri,nel IV-III millennio aC, scavarono nella roccia di trachite di un anfiteatro naturale. Le tombe hanno diverse tipologie e tutte sono legate al culto della dea madre e caratterizzate dai simboli sacri a spirale incisi sulle pareti. Questa che stiamo visitando è Sa Grutta de is Procus ( la Grotta dei Porci), particolare non solo per le sue grandi dimensioni, ma anche per l’elaborata architettura

E ancora i nuraghi, uno dei simboli dell’isola. Questo è il villaggio nuragico di Serucci, a Gonnesa, uno dei più grandi complessi dell’isola, composto di un corpo centrale pentalobato e circondato da centinaia di capanne risalenti al bronzo recente, intorno al XII sec. a.C.

Un altro nuraghe, anch’esso splendidamente conservato, è stato integrato architettonicamente al centro di S. Anna Arresi, un piccolo paese del sud della Sardegna, celebre anche per un festival del Jazz che vede alternarsi ogni anno musicisti di fama internazionale

Naturalmente non mancano testimonianze romane, come il grande ponte all’ingresso dell’isola  di S. Antioco, che fu collegata alla terraferma con un istmo, di cui affiorano  tracce a pelo d’acqua della laguna,  già in epoca fenicia.

SULCIS (Sardegna): I luoghi archeologici SULCIS (Sardegna): I luoghi archeologici(0)

Una terra calda e solare al centro del Mediterraneo, che racchiude in sé inaspettati tesori. Approdo per secoli di importanti civiltà, che hanno lasciato ovunque testimonianze della loro storia e della loro cultura. Ma anche  luogo di tradizioni e di infiniti tesori artistici. E inoltre una terra di bellezza assoluta, un  miracolo di colori e profumi che invadono gli occhi e il cuore.
Questo è il Sulcis Iglesiente, un meraviglioso angolo di Sardegna che sta iniziando finalmente a mostrare le sue autentiche bellezze.

Qui la storia è iniziata davvero molto, molto tempo fa, e un viaggio nelle testimonianze storiche della regione ci porta indietro nel tempo. Eccoci allora a passeggiare lungo le antiche stradine di Monte Sirai, presso il comune di Carbonia, un sito prenuragico in cui si insediarono i Fenici  nell’VIII sec. a.C., per garantire un dominio sulla zona mineraria già ben conosciuta all’epoca e in seguito occupata da Cartaginesi e Romani.

Un luogo di studio di eccezionale interesse in cui si distinguono ancora l’acropoli,  dal complesso sistema viario, e la necropoli, comprendente una dozzina di tombe scavate nel tufo, ma anche luogo di magica suggestione  e affascinante punto di osservazione che, da un’altezza di quasi 200m spazia sul mare e sul pianoro circostante, regalandoci intense emozioni.

La più estesa  e importante necropoli della Sardegna, la troviamo però più a Sud, presso il paesino di Villaperuccio. Montessu è composta di circa 40 Domus de Janas che i popoli della cultura di Ozieri,nel IV-III millennio aC, scavarono nella roccia di trachite di un anfiteatro naturale.

Le tombe hanno diverse tipologie e tutte sono legate al culto della dea madre e caratterizzate dai simboli sacri a spirale incisi sulle pareti. Questa che stiamo visitando è Sa Grutta de is Procus ( la Grotta dei Porci), particolare non solo per le sue grandi dimensioni, ma anche per l’elaborata architettura

E ancora i nuraghi, uno dei simboli dell’isola. Questo è il villaggio nuragico di Serucci, a Gonnesa, uno dei più grandi complessi dell’isola, composto di un corpo centrale pentalobato e circondato da centinaia di capanne risalenti al bronzo recente, intorno al XII sec. a.C.

Un altro nuraghe, anch’esso splendidamente conservato, è stato integrato architettonicamente al centro di S. Anna Arresi, un piccolo paese del sud della Sardegna, celebre anche per un festival del Jazz che vede alternarsi ogni anno musicisti di fama internazionale

Naturalmente non mancano testimonianze romane, come il grande ponte all’ingresso dell’isola  di S. Antioco, che fu collegata alla terraferma con un istmo, di cui affiorano  tracce a pelo d’acqua della laguna,  già in epoca fenicia.

Altra splendida testimonianza di epoca romana la troviamo a nord, a Fluminimaggiore. Si tratta del Tempio di Antas,  ricostruito intorno al II sec sui resti di un’area sacra prenuragica.

Qui i punici eressero un tempio al SID BABAI, che diventerà il SARDUS PATER romano, quando sulle antiche spoglie erigeranno a loro volta il loro tempio.

Ma anche la storia più recente può fare da volano per lo sviluppo culturale di un territorio. E’ il caso di Tratalias, piccolo borgo  a sud ovest del Sulcis, la cui parte più antica è situata nella zona  più a valle. Nel ’71 si decise, con un decreto regionale, di spostare il paese  più a monte, a 30 m slm, per paura delle infiltrazioni causate dal lago della diga di Monte Pranu . Recentemente, il degrado del borgo antico ha ceduto il passo a uno stupendo restauro conservativo e così i ruderi che sembrano senza vita, si trasformano e assumono nuove sembianze, si risvegliano per raccontarci tante storie e diventare un polo turistico di grande fascino, arricchito dalla presenza della bella Cattedrale  di S. Maria di Monserrato, edificata nel 1213 nelle forme romanico – pisane, che tanta diffusione avranno nell’isola.

E infine uno dei musei più suggestivi e importanti della Sardegna: il museo di S. Antioco, l’antica Solki da cui deriva Sulcis, tutta l’area sud-ovest della Sardegna. Il museo Ferruccio Barreca conserva preziosi reperti fenici risalenti al’VIII sec a.C., oltre a splendide testimonianze puniche provenienti dalla vicina necropoli, come anfore, monili preziosi d’oro e di pasta vitrea.

Accanto al museo, molto interessante è la necropoli, con innumerevoli urne (pingiadeddas  – da cui il nome della località-) di varie epoche, ritrovate incavate nel terreno; infine il Tophet, luogo di sacrifici destinato, sembra,all’inumazione di bambini morti in tenera età..

TODI: Museo Archeologico TODI: Museo Archeologico(0)

Visitiamo il bel Museo Pinacoteca situato all’interno dei Palazzi Comunali di Todi.

Il museo è suddiviso in varie sezioni tipologiche contenenti reperti archeologici, monete, ceramiche medievali e rinascimentali, suppellettili liturgiche.

La sezione dedicata alle opere pittoriche conserva tele, tavole e stendardi processionali databili tra il XVI e il XVII secolo fra cui spicca la grande tavola d’altare raffigurante “L’Assunzione della Vergine” realizzata da Giovanni di Pietro detto Lo Spagna nel 1511.

Un’ulteriore sezione è destinata alla storia della città e al suo territorio: fra i pezzi più importanti ivi esposti una lastra di marmo proveniente da San Fortunato, raffigurante Cristo con i Ss. Fortunato e Cassiano, il modello ligneo della Consolazione coevo alla costruzione del tempio stesso, rarissimi vetri graffiti con immagini sacre.

Se volete proseguire a casa il vostro viaggio a Todi, andate su YOU TUBE, nel sito “FILMCARDS”, dove troverete molti filmati dedicati alla città.
Se poi possedete un iPhone, potete scaricarvi da App Store l’applicazione dedicata alla visita completa della città.

La troverete cercando “FILMCARDS TODI” oppure col link: http://itunes.apple.com/it/app/todi/id338223064?mt=8

Si tratta di una grande guida multimediale facente parte di una collezione che comprende, fra l’altro Orvieto, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Palermo, Iran, Uzbekistan ecc., dove troverete la guida compketa di tutti i luoghi e monumenti, con decine di pagine di testo, centinaia di foto, il navigatore, le tradizioni, gli alberghi, le informazioni e un’ora di bellissimi filmati. Un modo per conoscere questa splendida città anche standosene tranquillamente a casa.

ORVIETO: La città etrusca ORVIETO: La città etrusca(0)

Le meraviglie di Orvieto non sono solo quelle normalmente visibili in città, ma occorre andarle a crcare sotto l’attuale abitato. Stiamo parlando della città antichissima fondata dagli Etruschi.

Nel cuore della città si trova un percorso sotterraneo fatto di grotte ricche di ritrovamenti archeologici recentemente riportati alla luce dopo secoli di silenzio. La ricerca speleologica in ambito urbano ha preso il via alla fine degli anni ’70, con un censimento che ha permesso di individuare circa 600 complessi ipogei. Si tratta di un enorme patrimonio storico ed archeologico che è componente basilare per la comprensione di Orvieto ed è forse una delle più suggestive chiavi per entrare nella dimensione in cui storia, radici culturali e tempo hanno lasciato un profondo, tangibile segno nel cuore della città.

Le visite guidate all’Orvieto Ipogea, si svolgono in cavità di proprietà comunale gestite dalla Società Speleotecnica. Il percorso è stato studiato con precise finalità didattiche per permettere di comprendere cosa è accaduto alla città nel corso dei secoli, analizzando tramite le testimonianze conservate nel suo sottosuolo particolari aspetti di vita quotidiana.

La Necropoli del Crocifisso del Tufo sorge sul lato nord-occidentale della città e deve il suo nome ad una croce incisa nel tufo all’interno di una cappella rupestre. E’ databile intorno al VI sec. a. C., periodo di grande prosperità per l’antica Velzna. I primi scavi risalgono all’inizio dell’800,  ma solo negli anni ’60 sono stati realizzati gli scavi più significativi che hanno portato alla luce le tombe più antiche.
Il risultato di tutte queste ricerche è stata la scoperta di un’area cimiteriale pianificata secondo un impianto ben preciso che sembra ricalcare gli schemi regolari attuati nella fondazione delle città: le tombe, allineate lungo stradine dritte, parallele e perpendicolari tra loro, ricordano infatti i quartieri residenziali urbani.
Grande rilevanza aveva per gli Etruschi il culto dei morti, con la credenza che il defunto conservasse una propria individualità congiunta con le sue spoglie mortali; accanto al cadavere era quindi collocato il corredo funerario, fra cui vasellame riccamente decorato. Molti reperti trovati nella necropoli attualmente sono conservati al Louvre e al British Museum.

ORVIETO: I Musei ORVIETO: I Musei(0)

Fra i tanti tesori culturali che conserva Orvieto, una passeggiata speciale meritano i suoi musei.

MUSEO FAINA

La collezione dei Conti Faina costituisce una delle più prestigiose raccolte archeologiche italiane. Comprende oltre 3500 reperti etruschi provenienti dalle necropoli orvietane facenti parte della collezione dei conti Mauro ed Eugenio Faina, iniziata nel 1864, acquistandoli sul mercato di antichità o recuperandoli attraverso scavi condotti in prima persona

Il Museo si trova nell’omonimo Palazzo, proprio di fronte al Duomo, dove è attualmente articolato su due piani. Fra gli oltre 3500 pezzi in mostra, notevoli un sarcofago di Torre San Severo, la Venere di Cannicella e la collezione di vasi.
Il museo conserva inoltre ossari villanoviani ed etruschi, grandi vasi attici, bronzi, monete e pregevoli esempi di antica oreficeria.

MUSEO EMILIO GRECO
Ospita un’importante collezione di 32 sculture in bronzo e 60 opere grafiche, tra litografie, acqueforti e disegni che il maestro donò alla città di Orvieto, alla quale si legò per aver scolpito le porte bronzee del Duomo.

Il Museo dispone di un percorso per disabili, di un’attrezzata postazione multimediale, di una libreria d’arte e di un punto vendita di oggetti di design

ROMA: Foro Romano (Basilica Giulia) ROMA: Foro Romano (Basilica Giulia)(0)

Con l’ausilio della nostra grafica 3D ricostruiamo una delle più importanti Basiliche della Roma Antica, la Basilica Giulia.

Le grandi Basiliche romane non avevano niente a che vedere con i grandi edifici religiosi cui oggi noi diamo il nome. Erano luoghi dedicati alle contrattazioni commerciali e soprattutto all’amministrazione della giusizia. Il popolo romano, pur così “civile” (per l’epoca di cui parliamo), era straordinariamente litigioso e le aule dei tribunali non bastavano mai. Quindi si era addirittura costretti a mettere dei tramezzi (se non semplici tende) per ricavare più ambienti.

Potrà poi sembrare strano, ma in quest’area della Roma antica, nel cuore del Foro Romano, a due passi dal palazzo imperiale e dove si svolgevano le funzioni pubbliche dello Stato, i romani venivano anche a giocare. Per esempio qui, accanto alla Basilica Giulia, voluta dal grande Cesare, i cui resti ci appaiono sulla destra volgendo le spalle al Tabularium, dove si trattavano Importanti cause, che attiravano molto il popolino, sempre in cerca di notizie piccanti e scandalistiche. E poiché le pause fra un’udienza e l’altra erano molte e lunghe, per ammazzare il tempo, erano state incise sui gradini scacchiere e modelli di giochi vari, che possiamo ammirare ancor oggi.



L’edificio era di dimensioni davvero imponenti: 5 navate, divise da 36 pilastri di mattoni rivestiti in marmo! La grande sala centrale (lunga più di 80 metri) era circondata da due portici successivi che, in modo certo inconsueto, erano del tutto privi di muri su tre dei quattro Iati, affacciandosi direttamente sull’esterno.

Qui operava il tribunale dei centumviri, e, grazie a varie tende e tramezzi (che dividevano ingegnosamente in più locali l’ampio spazio), si riuscivano a trattare anche 4 cause contemporaneamente.
Come dicevamo, le udienze erano pubbliche e, soprattutto quando erano coinvolti personaggi famosi, il popolo accorreva a frotte a vederli. Con una calca e una confusione che possiamo facilmente immaginarci…

Se volete proseguire a casa il vostro viaggio nella Roma Antica, andate su YOU TUBE, nel sito “FILMCARDS”, dove troverete molti filmati dedicati al ple ricostruzioni e la visita delle aree archeologiche più importanti di Roma.
Se poi possedete un iPhone, potete scaricarvi da App Store l’applicazione dedicata appunto all’Antica Roma. La troverete cercando “Filmcards Antica Roma” oppure col link: http://itunes.apple.com/it/app/antica-roma/id339149294?mt=8

Essa comprende la visita a tutti i monumenti del Foro Romano, Fori Imperiali, Palatino e Colosseo, con centinaia di foto, la ricostruzione grafica 3D animata di 12 fra i più importanti monumenti, il navigatore, gli hotel le informazioni e soprattutto quasi un’ora di straordinari filmati.

La guida fa parte di una collezione che comprende, fra l’altro Orvieto, Todi, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Palermo, Iran, Uzbekistan ecc., dove, oltre a notizie e infinite foto, potrete guardarvi ore di filmati originali. In questo modo potrete girare l’Italia e il mondo standovene tranquillamente a casa vostra.


ROMA: Foro Romano (Curia) ROMA: Foro Romano (Curia)(0)

Nel cuore del mitico Foro Romano di Roma visitiamo, anche con l’uso della grafica 3D, visitaiamo la Curia, la sede dell’antico Senato Romano.

Superata la basilica Emilia, scopriamo sempre sulla nostra destra l’edificio della Curia, sede del Senato Romano, qualcosa di simile al nostro Parlamento. Anche questa era stata eretta da Cesare ed era un luogo importante per la vita della città. In questa zona del Foro, infatti, si svolgevano varie cerimonie sacre e vi si eseguivano, talvolta, perfino le condanne a morte. L’edificio era austero e maestoso. La facciata era decorata, nella metà inferiore, da lastre marmoree e nella parte alta da un bugnato di stucco che imitava il marmo. In essa si aprivano tre finestre e una grande porta di bronzo.

Quella che ammiriamo oggi è solo una copia dell’originale, che dal 1600 è stata posta all’ingresso della Basilica di San Giovanni in Laterano.
All’interno i posti a sedere erano solo 300, contro un’assemblea che contava 600 membri, divisi su tre ordini di palchi sovrapposti. Ciò fa supporre che le assemblee plenarie (quelle che si svolgevano in occasioni straordinarie) fossero affollate e caotiche come non mai! Quello che vediamo oggi è molto simile a come doveva apparire l’ambiente dopo l’ultimo rifacimento dovuto a Diocleziano, ed è frutto di un recente restauro, effettuato negli anni Trenta per eliminare le aggiunte medievali, che avevano trasformato il luogo in una chiesa dedicata a S. Adriano.
Tutta la sala era maestosa, anche se abbastanza semplice. Era alta più di 20 metri e pavimentata in marmo. Nelle pareti si aprivano delle nicchie, inquadrate da colonnine poggianti su mensole e destinate a contenere statue. E’ qui che, in e-poca repubblicana, furono prese le grandi decisioni che portarono Roma a dominare il mondo.

Se volete proseguire a casa il vostro viaggio nella Roma Antica, andate su YOU TUBE, nel sito “FILMCARDS”, dove troverete molti filmati dedicati al ple ricostruzioni e la visita delle aree archeologiche più importanti di Roma.

Se poi possedete un iPhone, potete scaricarvi da App Store l’applicazione dedicata appunto all’Antica Roma. La troverete cercando “Filmcards Antica Roma” oppure col link:

http://itunes.apple.com/it/app/antica-roma/id339149294?mt=8

Essa comprende la visita a tutti i monumenti del Foro Romano, Fori Imperiali, Palatino e Colosseo, con centinaia di foto, la ricostruzione grafica 3D animata di 12 fra i più importanti monumenti, il navigatore, gli hotel le informazioni e soprattutto quasi un’ora di straordinari filmati.

La guida fa parte di una collezione che comprende, fra l’altro Orvieto, Todi, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Palermo, Iran, Uzbekistan ecc., dove, oltre a notizie e infinite foto, potrete guardarvi ore di filmati originali. In questo modo potrete girare l’Italia e il mondo standovene tranquillamente a casa vostra.

ROMA: Fori Imperiali (Foro di Augusto) ROMA: Fori Imperiali (Foro di Augusto)(0)

Qui siamo a Roma, nel cuore della Romanità, per visitare i celebri Fori Imperiali.

Anche il grande Augusto, il primo imperatore di Roma, volle edificare un suo Foro, che troviamo procedendo lungo la Via dei Fori Imperiali.

Esso nacque da un voto fatto molti anni prima, nel 41 a.C., alla vigilia della battaglia di Filippi, quella in cui in cui morirono Bruto e Cassio, gli assassini di Cesare.

Il Foro di Augusto fu inaugurato nel 2 a.C. Non era maestoso come quello che costruirà Traiano, ma era dominato da uno splendido tempio, dedicato a Marte Ultore, cioè vendicatore.

Tutto il complesso nacque come centro rappresentativo, destinato a glorificare l’imperatore e la sua potenza ed era separato da un immenso muro dalla Suburra, cioè uno dei quartieri più popolati e poveri della città.

Qui si riuniva il Senato per le dichiarazioni di guerra e di pace, sul suo altare i governatori consumavano sacrifici prima di partire per le provincie, qui inoltre venivano innalzate le statue dei generali vincitori e le cariatidi che simboleggiavano le nazioni sottomesse.

Le dimensioni del Tempio erano notevoli, come dimostrano tre delle 8 enormi colonne corinzie originarie che sono giunte fino a noi, alte ben 15 metri!

Il tempio era sede dei sacerdoti di Marte, che vi celebravano vari riti, ed era anche utilizzato dai senatori per custodire, in apposite casseforti, i loro beni.

Se volete proseguire a casa il vostro viaggio nella Roma Antica, andate su YOU TUBE, nel sito “FILMCARDS”, dove troverete molti filmati dedicati al ple ricostruzioni e la visita delle aree archeologiche più importanti di Roma.

Se poi possedete un iPhone, potete scaricarvi da App Store l’applicazione dedicata appunto all’Antica Roma. La troverete cercando “Filmcards Antica Roma” oppure col link: http://itunes.apple.com/it/app/antica-roma/id339149294?mt=8

Essa comprende la visita a tutti i monumenti del Foro Romano, Fori Imperiali, Palatino e Colosseo, con centinaia di foto, la ricostruzione grafica 3D animata di 12 fra i più importanti monumenti, il navigatore, gli hotel le informazioni e soprattutto quasi un’ora di straordinari filmati.

La guida fa parte di una collezione che comprende, fra l’altro Orvieto, Todi, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Palermo, Iran, Uzbekistan ecc., dove, oltre a notizie e infinite foto, potrete guardarvi ore di filmati originali. In questo modo potrete girare l’Italia e il mondo standovene tranquillamente a casa vostra.

ROMA: Foro di Traiano ROMA: Foro di Traiano(0)

Visitiamo iIl più celebre e imponente dei Fori Imperiali della Roma Antica, quello di Traiano.

Torniamo a Piazza Venezia per continuare la nostra passeggiata. Sulla sinistra del Vittoriano si apre davanti a noi un grande viale, sul cui sfondo appare la celeberrima immagine del Colosseo. Si tratta di Via dei Fori Imperiali, realizzata dal fascismo agli inizi degli anni ’30, e molto contestata, in quanto ha causato una frattura fra l’area archeologica del Foro Romano, sulla destra, con i Fori imperiali, posti alla sua sinistra.

All’inizio della strada, sulla sinistra, lo sguardo è subito attratto dalla bellissima immagine di un’alta colonna intarsiata. Si tratta della celebre Colonna Traiana, uno dei monumenti meglio conservati della romanità, posta nel primo dei Fori che visitiamo, quello appunto di Traiano.
I fori erano ampi spazi destinati alla vita pubblica, religiosa, giudiziaria, ma erano anche luoghi dove i potenti del tempo dimostravano al popolo il loro potere politico ed economico.

Quando il grande imperatore, all’inizio del Il sec. d.C. decise di edificare un complesso che oscurasse in grandiosità tutti i precedenti, il primo problema fu quello di trovare lo spazio adatto. Tenendo fede al suo carattere di ferro (col quale aveva portato l’Impero al massimo della sua espansione), Traiano non esitò per questo a far sbancare un’intera collina, quella che divideva il Campidoglio dal Quirinale. L’opera fu immensa, considerando che il livello del colle spianato (come riporta un’iscrizione posta alla sua base) corrisponde all’altezza della celebre Colonna che svetta ancor oggi sui resti del Foro: ben 30 metri!
La spesa dovette essere enorme, ma fu pagata, sembra, con i proventi del bottino ricavato dalle vittoriose campagne militari dell’imperatore.

Il Foro di Traiano, concepito in modo da somigliare a un accampamento militare romano, è costruito intorno ad un’immensa piazza, lunga 300 metri e larga 185. Per la sua imponenza, esso divenne subito uno dei principali centri amministrativi della città. Vi si promulgavano leggi, vi si accoglievano delegazioni straniere, vi si svolgevano conferenze, cerimonie imperiali e religiose.

Gioiello del Foro è, dicevamo, la celebre Colonna (detta appunto Traiana), che era destinata a conservare, in un’urna d’oro, le spoglie del grande imperatore e che spicca maestosa ancor oggi al centro della grande piazza. All’interno è cava e una scala a chiocciola permette di raggiungerne la sommità, che oggi è adornata da una statua di San Pietro, mentre all’epoca, era naturalmente occupata da una statua raffigurante l’imperatore.

La colonna è completamente avvolta da un fregio in rilievo lungo oltre 200 metri, lungo il quale si snoda una straordinaria rappresentazione di scene delle due guerre combattute vittoriosamente da Traiano contro i Daci, un fiero popolo che abitava l’attuale Romania. Davvero un “film di marmo“, come fu definita da Italo Calvino, un vero capolavoro della scultura di ogni tempo che ci permette di rivivere, come in un meraviglioso documentario antico, le varie fasi della campagna. All’epoca la colonna era circondata da alcuni edifici, un grande tempio dedicato a Traiano e due biblioteche, dalle cui finestre era possibile ammirare più da vicino le scene istoriate.

Ma l’edificio più importante che chiudeva la piazzetta era la Basilica Ulpia, opera del grande architetto Apollodoro di Damasco. La Basilica era la più grande di Roma. Misurava infatti ben 170 metri per 60.
La costruzione era divisa in tre parti, la superiore delle quali era decorata da un immenso fregio a rilievo che rappresentava i trionfi di Traiano.

L’interno, davvero grandioso, era diviso in cinque navate e ritmato da quattro ranghi di colonne. In alto, un grande fregio scolpito rappresentava Vittorie in atto di sacrificare tori o di adornare candelabri con ghirlande. Il pavimento era splendido e alternava armoniosamente dischi e rombi di marmo verde e rosso. Il soffitto, invece, era ricoperto da lamine di bronzo.
Anche questa basilica non aveva funzioni religiose. Le cerimonie religiose di massa, nella Roma pagana, si tenevano all’aperto, mentre edifici come questo erano luoghi d’incontro e rappresentanza, destinati soprattutto a funzioni giudiziarie, ma anche a cerimonie d’altro tipo, come quella destinata all’affrancazione (cioè la liberazione) degli schiavi, che veniva per l’appunto svolta in un ambiente adiacente alla Basilica.

MERCATI TRAIANEI.

Alle spalle del foro di Traiano si apre l’ampia esedra dei Mercati di Traiano, un grande complesso commerciale dell’epoca realizzato dallo stesso architetto del foro, Apollodoro di Damasco. Quello che vediamo oggi è ben poca cosa rispetto alla grandiosità che il complesso doveva possedere. Si trattava (al pari nei nostri migliori centri commerciali) di un futuristico complesso di 150 botteghe, molte delle quali destinate a distribuire gratuitamente il grano al popolo.

Qui si poteva acquistare di tutto, dalle sete alle spezie orientali, dal pesce alla frutta e persino fiori. I negozi aprivano all’alba e chiudevano verso mezzogiorno. Molti di loro erano decorati con mosaici che illustravano le merci offerte. Una curiosità è che sia i venditori che i clienti erano quasi sempre tutti uomini.

Se volete proseguire a casa il vostro viaggio nella Roma Antica, andate su YOU TUBE, nel sito “FILMCARDS”, dove troverete molti filmati dedicati al ple ricostruzioni e la visita delle aree archeologiche più importanti di Roma.
Se poi possedete un iPhone, potete scaricarvi da App Store l’applicazione dedicata appunto all’Antica Roma. La troverete cercando “Filmcards Antica Roma” oppure col link: http://itunes.apple.com/it/app/antica-roma/id339149294?mt=8

Essa comprende la visita a tutti i monumenti del Foro Romano, Fori Imperiali, Palatino e Colosseo, con centinaia di foto, la ricostruzione grafica 3D animata di 12 fra i più importanti monumenti, il navigatore, gli hotel le informazioni e soprattutto quasi un’ora di straordinari filmati.

La guida fa parte di una collezione che comprende, fra l’altro Orvieto, Todi, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Palermo, Iran, Uzbekistan ecc., dove, oltre a notizie e infinite foto, potrete guardarvi ore di filmati originali. In questo modo potrete girare l’Italia e il mondo standovene tranquillamente a casa vostra.

ROMA: Foro Romano (Basilica di Massenzio) ROMA: Foro Romano (Basilica di Massenzio)(0)

Una delle più straordinarie e imponenti Basiliche del’antichità è quella di Massenzio, nel Foro romano di Roma.

Anche questa volta siamo in presenza di un edificio grandioso, iniziato nei primi anni del IV secolo, da un mediocre imperatore romano, Massenzio, al cui nome, comunque, resterà legata nei secoli la fama dell’edificio. In effetti fu Costantino (che lo aveva destituito dopo la battaglia di Ponte Milvio del 312) a completarlo in maniera superba.

La costruzione occupava un’area di 100 metri per 65, all’incirca le dimensioni di uno stadio di calcio. Per sorreggere le enormi crociere della navata centrale furono costruiti ingegnosi sistemi di contrafforti, mentre il tetto era ricoperto di tegole e coppi.

All’interno si accedeva tramite un solenne portico posto sul lato sud, costituito da quattro grandi colonne di porfido, poste alla sommità di una scalinata.

La navata centrale era alta più di trenta metri ed era ricoperta da tre immense volte a crociera, poggianti su colonne alte quasi 15 metri. Come altri grandi monumenti romani, l’immensa mole della costruzione ne fece, fra il Medioevo e il Rinascimento, una delle cave di materiale edilizio più saccheggiate dell’antica Roma. Persino l’ultima di queste colonne fu prelevata, nel 1613, da papa Paolo V, per essere deposta nella piazza di S. Maria Maggiore, dove spicca ancor oggi.

II lato nord della navata si concludeva con un’abside, affiancata da due colonne, nella quale si aprivano varie nicchie per statue, inquadrate da colonnine poggianti su mensole scolpite.

L’interno era poi completato da due ali laterali, ognuna composta di tre ambienti, coperti da potenti volte a botte cassettonate. Il pavimento era splendidamente decorato con marmi policromi, mentre sui due ordini di piani erano aperte enormi finestre per l’illuminazione dell’ambiente.

Nell’abside della navata centrale, infine, era situata una colossale statua seduta di Costantino, alta 12 metri, che aveva, probabilmente il corpo in bronzo, e la testa, le mani e i piedi di marmo. Per dare un’idea delle sue dimensioni, si pensi che la sola testa (oggi conservata nei Musei Capitolini), è alta quasi tre metri!

Se volete proseguire a casa il vostro viaggio nella Roma Antica, andate su YOU TUBE, nel sito “FILMCARDS”, dove troverete molti filmati dedicati al ple ricostruzioni e la visita delle aree archeologiche più importanti di Roma.

Se poi possedete un iPhone, potete scaricarvi da App Store l’applicazione dedicata appunto all’Antica Roma. La troverete cercando “Filmcards Antica Roma oppure col link:

http://itunes.apple.com/it/app/antica-roma/id339149294?mt=8

Essa comprende la visita a tutti i monumenti del Foro Romano, Fori Imperiali, Palatino e Colosseo, con centinaia di foto, la ricostruzione grafica 3D animata di 12 fra i più importanti monumenti, il navigatore, gli hotel le informazioni e soprattutto quasi un’ora di straordinari filmati.

La guida fa parte di una collezione che comprende, fra l’altro Orvieto, Todi, Capri, Ischia, Pompei, Assisi, Palermo, Iran, Uzbekistan ecc., dove, oltre a notizie e infinite foto, potrete guardarvi ore di filmati originali. In questo modo potrete girare l’Italia e il mondo standovene tranquillamente a casa vostra.

Sommario

open all | close all
banner

Contatti e informazioni

Social networks

Rubriche popolari

LUMA FILM - P.i. 05260941009 - Tutti i diritti su foto, video e contenuti sono riservati. | Performance by PC FARM
Copy Protected by Chetans WP-Copyprotect.