Le meraviglie di Orvieto non sono solo quelle normalmente visibili in città, ma occorre andarle a crcare sotto l’attuale abitato. Stiamo parlando della città antichissima fondata dagli Etruschi.
Nel cuore della città si trova un percorso sotterraneo fatto di grotte ricche di ritrovamenti archeologici recentemente riportati alla luce dopo secoli di silenzio. La ricerca speleologica in ambito urbano ha preso il via alla fine degli anni ’70, con un censimento che ha permesso di individuare circa 600 complessi ipogei. Si tratta di un enorme patrimonio storico ed archeologico che è componente basilare per la comprensione di Orvieto ed è forse una delle più suggestive chiavi per entrare nella dimensione in cui storia, radici culturali e tempo hanno lasciato un profondo, tangibile segno nel cuore della città.
Le visite guidate all’Orvieto Ipogea, si svolgono in cavità di proprietà comunale gestite dalla Società Speleotecnica. Il percorso è stato studiato con precise finalità didattiche per permettere di comprendere cosa è accaduto alla città nel corso dei secoli, analizzando tramite le testimonianze conservate nel suo sottosuolo particolari aspetti di vita quotidiana.
La Necropoli del Crocifisso del Tufo sorge sul lato nord-occidentale della città e deve il suo nome ad una croce incisa nel tufo all’interno di una cappella rupestre. E’ databile intorno al VI sec. a. C., periodo di grande prosperità per l’antica Velzna. I primi scavi risalgono all’inizio dell’800, ma solo negli anni ’60 sono stati realizzati gli scavi più significativi che hanno portato alla luce le tombe più antiche. Il risultato di tutte queste ricerche è stata la scoperta di un’area cimiteriale pianificata secondo un impianto ben preciso che sembra ricalcare gli schemi regolari attuati nella fondazione delle città: le tombe, allineate lungo stradine dritte, parallele e perpendicolari tra loro, ricordano infatti i quartieri residenziali urbani.
Grande rilevanza aveva per gli Etruschi il culto dei morti, con la credenza che il defunto conservasse una propria individualità congiunta con le sue spoglie mortali; accanto al cadavere era quindi collocato il corredo funerario, fra cui vasellame riccamente decorato. Molti reperti trovati nella necropoli attualmente sono conservati al Louvre e al British Museum.
Una terra calda e solare al centro del Mediterraneo, che racchiude in sé inaspettati tesori. Stiamo parlando del Sulcis Iglesiente, un meraviglioso angolo della Sardegna sud occidentale, che nasconde meravigliosi tesori storici.
In tempi antichissimi la costa fu approdo per secoli di importanti civiltà, che hanno lasciato
Una terra calda e solare al centro del Mediterraneo, che racchiude in sé inaspettati tesori. Approdo per secoli di importanti civiltà, che hanno lasciato ovunque testimonianze della loro storia e della loro cultura. Ma anche luogo di tradizioni e di infiniti tesori artistici. E inoltre una terra di bellezza assoluta, un miracolo
Visitiamo il bel Museo Pinacoteca situato all’interno dei Palazzi Comunali di Todi.
Il museo è suddiviso in varie sezioni tipologiche contenenti reperti archeologici, monete, ceramiche medievali e rinascimentali, suppellettili liturgiche.
La sezione dedicata alle opere pittoriche conserva tele, tavole e stendardi processionali databili tra
Fra i tanti tesori culturali che conserva Orvieto, una passeggiata speciale meritano i suoi musei.
MUSEO FAINA
La collezione dei Conti Faina costituisce una delle più prestigiose raccolte archeologiche italiane. Comprende oltre 3500 reperti etruschi provenienti dalle necropoli orvietane facenti parte della collezione dei conti Mauro
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